
E’ stata presentata a Napoli la decima edizione del rapporto Ecosistema Scuola, la più completa indagine sull’edilizia scolastica del nostro paese, realizzata da Legambiente. I dati principali mostrati evidenziano edifici scolastici vecchi (circa il 60% degli edifici sono stati costruiti prima del 1974) che necessitano di interventi urgenti ( il 33% degli immobili).
Sempre secondo il rapporto solo il 56% delle scuole possiede l’idoneità statica ed il 53% non ha il collaudo statico, poco meno del 55% delle scuole ha il certificato di agibilità, in quasi 20 scuole su 100 gli impianti elettrici non sono certificati e poco più del 43% possiede il certificato di prevenzione incendio.
Segnali che lasciano presagire che la manutenzione delle scuole non è un elemento da sottovalutare. Negli ultimi 5 anni meno della metà degli edifici hanno goduto di lavori straordinari.
La fotografia scattata e mostrata ai cittadini, evidenzia una situazione migliorativa delle nostre scuole rispetto a quella del 2001, anno in cui è iniziata la rilevazione, ma con un peggioramento rispetto allo scorso anno. Ad oggi si nota un arresto al completamento del monitoraggio dei 42.000 edifici scolastici di 14 anni. Collegato a questo problema, si evidenzia l’irrisolta questione della programmazione degli interventi sull’edilizia scolastica.
Se si aggiunge il limite di spesa introdotto dalla manovra finanziaria 2010 che stabilisce nell’ art.8, che le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili utilizzati dalle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato non può superare il 2% del valore dell'immobile, appare di rilevante importanza un’ottimale gestione dei finanziamenti attraverso una corretta pianificazione degli interventi ed una strategia sottostante basata sulla definizione delle priorità ed un costante monitoraggio delle attività che vengono effettuate. Conoscere la situazione as is e lo storico degli interventi effettuati consente di predisporre al meglio le azioni future ed ottimizzare i fondi a disposizione, evitando interventi a pioggia che non hanno portato a situazioni ottimali.
Risulta quindi di estrema importanza avere un sistema informativo che gestisca in modo centralizzato e certificato tutti i dati relativi agli edifici e alle esecuzione delle attività manutentive, consente inoltre un’efficiente ed efficace gestione dei finanziamenti, l’ottimizzazione della manodopera e dei materiali, la semplificazione della programmazione e la individuazione oggettiva delle priorità.
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