
Il Real Estate negli anni ha avuto una notevole evoluzione e di conseguenza ARCHIBUS. Dagli anni 70 in cui il Real Estate era un investimento ed il sistema informativo censiva immobili e valori, si è passati agli anni 80 dove la crisi di mercato ha spinto le imprese a concentrasi sulla riduzione dei costi. Sono gli anni in cui nasce l’IFMA per guidare e standardizzare il Facility Management, definito con le 3 P: People, Place e Processes.
ARCHIBUS abbraccia questa visione e rilascia nel 1982 il primo CAFM (Computer Aided Facility Management). Negli anni 90 IFMA ingloba nella definizione di Facility anche l’elemento Tecnologia, e di conseguenza ARCHIBUS lancia la seconda generazione di sistemi informativi creando un nuovo mercato quello dei CIFM (Computer Integrated Management System), strutturato per consentire interazioni e integrazione tra più dipartimenti. Il Real Estate ha assunto dopo il 2000 la caratterizzazione di elemento strategico dell’ Azienda e lo spazio di lavoro diventa il tema centrale del sistema informativo: nasce il TIFM (Total Infrastructure and Facilities Management)..
La visione futura di ARCHIBUS è diventare il Google del Real Estate dove concentrare tutte le informazioni sugli immobili e renderle disponibili agli stakeholder, al fine di preservare al meglio gli immobili, l’ambiente e favorire uno sviluppo sostenibile.
Stiamo entrando in un’era in cui il mondo fisico e quello virtuale convergono, ed i principali cambiamenti sono la fusione degli ambienti interni ed esterni, l’accesso alle informazioni real time e l’abbattimento dei confini geografici. Le trasformazioni in atto si leggono in ambito tecnologico e negli immobili.
Dal lato della tecnologia i principali trend che stanno guidando sono: la convergenza tra lo spazio fisico e virtuale grazie ad una tecnologia sempre più pervasiva ed il passaggio dai device fissi a quelli mobili.
La tecnologia sempre più piccola e potente diventa capillare e presente in ogni oggetto. I vari device saranno tra di loro collegati in modo wireless e saranno sempre più autonomi. I prodotti collegati genereranno dati facilmente accessibili via web. La tecnologia funzionerà in modo del tutto trasparente e autonomo. Gli esperti del settore prevedono che entro il 2020 saranno maggiori le informazioni presenti on the cloud piuttosto che quelle presenti in locale. Il Cloud sarà predominante rispetto il desktop entro i prossimi 10 anni il che significa maggiore efficienza, la possibilità di accedere alle informazioni anche al di fuori dei propri uffici.
La connessione è l’elemento chiave dell’evoluzione: il web 1.0 ha consentito di connettere le informazioni, il 2.0 (social network) ha permesso la connessione delle persone, il 3.0 (web semantico) sta facilitando la connessione della conoscenza, la prossima sfida è collegare l’intelligenza ovvero la trasformazione del dato in conoscenza distribuita (meta web).
Dal lato degli immobili notiamo una serie di fenomeni: il primo è la convergenza tra smart building e green building, questi due concetti perdono di significato singolarmente e vanno verso un’unica direzione: l’attenzione verso l’ambiente. Altra tendenza è l’utilizzo nel mercato delle costruzioni di assemblati in cui è integrata la tecnologia, es. componenti elettronici inseriti nelle mura prefabbricate, per cui più che costruire un edificio si assemblano componenti a vantaggio della velocità, e la presenza di tecnologia al loro interno facilita ed ottimizza la futura gestione e manutenzione. Altro elemento innovativo è rappresentato dal Building Information Modelling, la tecnologia 3D consente di avere real time un modello di edificio a partire da dati semplici, partendo dalle tecnologie affogate nei singoli moduli. Gli edifici, le fabbriche, le città e l’ambiente comunicano i loro processi in tempo reale attraverso i sensori, consentendo rappresentazioni in alta definizione in 3D, monitoraggi in tempo reale e simulazioni.
Come il peer to peer ha sviluppato i social network nel mondo virtuale, così il bulding to building condurrà ad una nuova dimensione dell’universo degli edifici. Le comunicazioni wireless, radio, i satelliti e gli altri device intelligenti creano microambienti dove è possibile avere sotto controllo informazioni di vario tipo: dall’inquinamento, alla security, al safety, all’attenzione per l’ambiente, ai consumi energetici, al riscaldamento e raffreddamento, ai flussi,….. Questo offrirà la possibilità di aggregare i dati micro, regionali in dati globali su larga scala per avere un punto di vista olistico e perseguire uno sviluppo socio-economico sostenibile.
Tutto questo ci sta conducendo alla prossima generazione del Sistema Informativo: l’ UIFM (Ubiquitous Infrastructure and Facility Management) dove tutte le informazioni sono all’interno di questa soluzione e sono disponibili a tutti gli stakeholder, le informazioni diventano decentralizzate e la tecnologia è distribuita e collegata come una rete neurale.
L’ UIFM non è futuro ma è quanto è stato utilizzato nell’ultimo Mondiale di calcio giocato in Sud Africa dove ARCHIBUS è stato in grado di registrare e tracciare tutto il personale in ingresso ed in uscita con enormi vantaggi per il safety e la security. (Tratto dall'Intervento di Diego Manjarres VP Emea ARCHIBUS, nel convegno "Il Futuro del Real Estate")